MotoGP: Il week end sul circuito di Brno

Prove Libere Venerdì

Potremmo dire che il Campionato riparte, dopo la pausa estiva, da dove si era fermato; ancora Stoner davanti a tutti con ben 6 decimi di vantaggio sul futuro pilota Kawasaki, ora su Suzuki, Hopkins. 3° Loris Capirossi su Ducati, 4° Valentino Rossi seguito dal compagno di scuderia Edwards. Subito dopo i due piloti ufficiali Honda Pedrosa e Hayden. 10° l'incerottato Elias, male Melandri soltanto 15°. Finalmente si ricomincia... poche parole (Rossi in uno pseudo-silenzio stampa affiderà i suoi pensieri solo ai comunicati Yamaha) e tanto gas.

La seconda sessione di prove libere si chiude con un'insolito leader: Guintolì su Yamaha Dunlop precede tutti con un 1′58.362 ottenuto però con gomme da tempo. A seguire, come nella prima sessione, Stoner, Hopkins e Capirossi. Quinto De Puniet e sesto Rossi. Soltano settima la prima delle Honda HRC di Pedrosa, seguito dal compagno di squadra Hayden. Melandri ha preferito restare ai box a causa di qualche acciacco fisico. Domani si fa sul serio con le qualifiche, in previsione di una gara che già da oggi promette scintille.

Prove Libere Sabato

Dopo la performance Yamaha Dunlop di ieri torna in cattedra Stoner con un 1'58.002 che fa battere i denti dalla paura tutti gli avversari, in considerazione del fatto che è stato segnato al 19° passaggio delle 21 percorse dal pilota Ducati. Seguono Hopkins, De Puniet, Edwards, Capirossi, Vermeulen, Pedrosa, Hayden. Solo 12° Rossi.

Qualifiche del Sabato

Stoner imbarazzante! E' l'unico pilota a scendere sotto il muro del 1'57 stampando un tempo da infarto 1′56.884. A seguire la coppia Repsol Pedrosa e Hayden (separati tra loro di pochi millesimi ma di 3 decimi dal leader). Quarto Hopkins su Suzuki, quinto De Puniet sulla Kavasaki tornata al colore verde originario, sesto Rossi (a 8 decimi da Stoner) seguito da Capirossi. Melandri purtroppo ha dovuto gettare la spugna a causa di un'ernia che gli ha reso un vero inferno il week end.

Gara Domenica

Sole ma non troppo... Semaforo rosso: partiti. Bene Stoner male Hayden che perde qualche posizione. Stoner, Hokins, Pedrosa, Hayden, Capirossi, Rossi. Hayden al giro due acccende la bagarre con Pedrosa e lo supera con decisione, mentre Edwards, nelle posizioni centrali del gruppo, scivola fuori. Dopo 2 giri Stoner d Hopkins segnano un buon 1'58.400. Rossi, sesto seguito da De Puniet, gira un secondo più lento dei primi due. Capirossi salta Pedrosa, che gli restituisce "il favore" un paio di giri dopo. Rossi, assieme a De Puniet e Vermeulen, segue la seconda Ducati ufficiale da vicino che, con gomme più morbide delle altre Bridgestone, sembra avere qualche problemino. Dopo diversi giri Capirossi sembra lasciar strada a Rossi volontariamente. De Puinet e Vermeulen restano invece dietro al futuro pilota Suzuki. In testa tutto tace e nulla cambia. Anche Vermeulen supera Capirossi e va a caccia di Rossi, davanti di soli poco decimi. Pochi minuti e l'austaliano della Suzuki si attacca alla ruota posteriore del pilota di Tavullia. Altra manciata di minuti e Vermeulen è quinto. Ricapitolando: Stoner, Hopkins, Hayden, Pedrosa, Vermeulen, Rossi, Capirossi, De Puniet. A sette giri dal termine Capirossi sfrutta il motore Ducati ed in rettilineo risale al 6° posto ai danni di Rossi che sembra in grossa difficoltà e deve guardarsi anche dalla Kawasaki di De Puniet. Le prime 4 posizioni sono ormai congelate. Stoner agguanta così la sua settima vittoria stagionale seguito da Hopkins e Hayden. Quarto Pedrosa, quinto Vermeulen, sesto Capirossi e settimo Rossi.

Appuntamento alle pagelle!

Comments

Ancora è presto...

Grande Stoner! Questa stagione la sta davvero dominando... ancora 6 gare (150 punti in palio se non sbaglio); è presto per dire che è Campione del Mondo, anche perchè su due ruote è facile scivolare... aspettiamo e godiamoci questa vittoria. Da appassionato però (e concordo con voi quando distinguete i tifosi dagli appassionati veri) mi dispiace vedere Rossi così lontano dalla Ducati. Sarebbe bello vedere ogni gara duelli come quello in Spagna! Ultima cosa: complimenti ad Elias; rotto ma impavido!