Forza Nicky!

 
Il tempo non si è fermato, lo so, ma da ieri ha iniziato a scorrere male. Fisso questo angolo nello studio di casa, c'è il tuo cappello con la dedica che mi arrivò per il mio 27° compleanno (16-feb-2007) e accanto il modellino di quella bellissima Honda RC211V con la quale hai vinto il titolo mondiale.
 
A volte spiegarsi il perchè di alcune assurde cose della vita, diventa un tormento che lacera il cuore e soffoca la voce. Adesso è proprio uno di quei maledetti momenti.
 
La prima volta che ti vidi fu per caso nel 2002 su un canale americano mentre vincevi la 200 miglia di Daytona. Ridevi, mi sei piaciuto subito. L'anno dopo ti ho ritrovato in MotoGP accanto ai mostri.
 
Ricordo quel 29 ottobre del 2006 a Valencia quando sei diventato Campione del Mondo della classe regina; commosso hai ringraziato la tua famiglia, baciato mamma Rose, abbracciato tuo padre e hai buttato lì una frase meravigliosa: "La fortuna è buona con chi è buono". Le tue lacrime durante il giro d'onore raccontavano la favola di un ragazzo venuto dal Kentucky che aveva realizzato il sogno di tutta una vita.
 
Non sei mai stato il fenomeno Stoner, Rossi o Marquez, tu sei un'altra cosa, più semplice, forse più bella, tu sei il vero motociclista. Un Campione dentro e fuori le piste. Generoso, leale, sempre con il sorriso, amato e apprezzato da tutti, una faccia da bravo ragazzo come direbbe Guido Meda; collaudatore inossidabile, professionista serio e volto USA del Motomondiale.
 
Poche ore fa Valentino ha scritto: "Nicky veniva spesso al Ranch, dove era sempre uno spettacolo vederlo e cercare di carpire qualche segreto battagliandoci insieme, perché lui è uno dei più veloci flattisti del mondo e prima di passare all'asfalto ha vinto le più importanti gare di Flat Track americano come il Peoria TT. Il più bel ricordo che ho di lui però è quando è venuto a darmi la mano dopo la sfortunata gara di Valencia 2015, durante il giro d'onore. Per lui era l'addio alla MotoGP, io avevo appena perso il mondiale. Il suo sguardo di supporto dentro il casco è uno dei pochi ricordi positivi che ho di quel giorno". Così, tanto per dire chi sei. Ti amano tutti.
 
Sei stato il più giovane campione della storia del campionato AMA Superbike. E questo non tutti lo sanno. Dopo 13 anni di MotoGP hai accettato la sfida in SBK e anche lì, con la moto buona, avresti lottato alla grande per il titolo fin dall'inizio. Ma questa è un'altra storia e già torna il male allo stomaco. Ora pensa a vincere la gara più importante di sempre, ti aspettiamo tutti sotto la bandiera a scacchi.
 
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