Sintesi del week end "Assen" GP Olanda

Prima Sessione: Subito spettacolo nelle libere di Assen. Stoner è davanti a tutti con 1'38.323; secondo Valentino Rossi, subito in palla con la sua M1 con la livrea dedicata al lancio della nuova 500 fiat. Terzo il Campione del mondo Nicky Hayden che sottolinea la grinta di un pilota che, nonostante i problemi della sua Honda RC212V, continua a tirare fuori l'impossibile (errori compresi). Seguono Edwards, Hofmann, Daniel Pedrosa. De Puniet, Barros, nono Capirossi, decimo Melandri. Finito il week end di Assen per Tony Elias: caduto durante la sessione, si è fratturato il terzo dissale del femore della gamba sinistra, con probabile distorsione del ginocchio.

Seconda Sessione: Ancora Casey Stoner il più voloce: 1'37.828. Secondo, a 2 decimi, De Puinet, terzo Hayden. Rossi è quarto a 3 decimi dalla vetta. Seguono Pedrosa, Tamada, Edwards, Hopkins, Nakano, Barros e Capirossi (11°). Melandri sedicesimo. Va sottolineato che, in un secondo, troviamo ben 14 piloti. Per domani si profila una bella battaglia per la pole.

Terza Sessione: A "sorpresa", negli ultimi secondi di una sessione "dominata" fino a quel momento da Stoner, piomba Valentino Rossi come un missile e si mette davanti a tutti 1'37.537.
2° l'australiano a soli 43 millesimi e terzo Nicky Hayden staccato di 0"279. Seguono Edwards,
Hopkins, Tamada, Barros, Pedrosa, De Puniet, Capirossi (10° a 0"948 dal leader), Hofmann, Checa, Guintolì, Nakano, Vermeulen, West, Melandri, Roberts. Apuntamento nel primo pomeriggio di oggi per la pole in vista di una gara che si preannuncia davvero interessante!

Qualifiche MotoGP - venerdi 29/06/2007

Pista bagnata ad Assen per questa pole. L'ora di qualifica inizia come le prove libere, con uno Stoner subito davanti a tutti. L'australiano rimane primo fino a 38 minuti dalla fine quando un attento Pedrosa piazza la sua Repsol Honda davanti al gruppo. Storia totalmente diversa per Rossi, ancora in crisi con le gomme che non gli danno sicurezza. Pianeta invece a parte su pista scivolosa è il solito "Rain Man" Chris Vermeulen. Non da meno il brasiliano Alex Barros, che in questi anni di carriera non l'abbiamo mai visto lontano quando c'era anche una sola goccia di pioggia sull'asfalto.

A 28 minuti dalla bandiera a scacchi il leader del mondiale si riprende la testa della momentanea pole. Poche tornate dopo il connazionale della Rizla Vermeulen per soli 17 millesimi si mette dietro tutti, un giro fatto con un motoscafo tra quelle curve in terra olandese 1'48.555.

Iniziano gli ultimi 5 minuti che stabiliscono i giochi sulla griglia ed assistiamo al "dramma" di Valentino che si prende 3 secondi e 8 decimi dal capolista Chris, sprofondando in quindicesima posizione. Ci prova fino alla fine l'italiano di Tavullia portando la nuova livrea Fiat Yamaha in nona posizione (non definitiva). Attenuante, se pur non consolante per il Re, rimane sempre la pioggia che negli ultimi minuti aveva già riniziato a cadere vistosamente.

PS: Ancora voto 4 a Reggiani in pagella (il primo voto dato per le qualifiche) che afferma proprio a fine cronaca mentre Meda lancia la pubblicita:"Rossi domani sull'asciutto non può far altro che vincere". Bravo bravo Reggiani, non ti riamne che pregare stanotte e senti pure cose dice il colonello Giuliacci sul meteo.

Situazione finale per la griglia di partenza

I primi due Chris Vermeulen 1'48.555 e Casey Stoner 1'48.572 hanno ben un secondo di vantaggio dal terzo, il francese Randy de Puniet con 1'49.579. Quanrto un'ottimo Marco Melandri che precede John Hopkins e il texano Colin Edward con 1'49.691. Male Capirossi che purtroppo partirà dalla quarta fila con un tempo di 1'50.169, vicino di banco del dottor Rossi a 2 decimi di distanza. Lo statunitense Hayden che nelle libere aveva destato attenzioni, proprio per la sua competività, sprofonda in tredicesima posizione 1'50.551. La caduta di Le Mans e la recentissima in terra inglese sul circuito di Donington, forse sono ancora fantasmi vivi. Con la pioggia brutti ricordi.

Gara MotoGP - sabato 30/06/2007

Il sole riscalda quella pista che, soltanto ieri, sembrava una piscina olimpica. Al via scatta benissimo Hayden che guadagna subito qualche posizione. Stoner è in testa seguito dalle due Suzuki Rizla e da Melandri. Rossi entra nella prima curva con la calma e l'attenzione di chi sa di avere venti e passa giri davanti per recuperare. Hayden è scatenato ed infila uno ad uno i suoi avversari, seguito a ruota da Pedrosa, fino alla terza posizione. Stoner inizia a prendere margine da Hopkins, Rossi comincia la sua scalata. Melandri, ancora una volta, viene risucchiato nelle posizioni meno nobili. Capirossi "passa" in una inquadratura e se ne perdono le tracce. Rossi spinge come un forsennato e stampa quello che sarà il giro più veloce della gara 1'37.713 oltre a strappare la quarta posizione a al piccolo spagnolo di casa Honda Dani Pedrosa.
Passa un altro giro e supera anche Hayden, portandosi in terza posizione! In un paio di giri azzera il gap da Hopkins e lo sorpassa sfruttando egregiamente la trazione della sua Yamaha in uscita di curva! E' secondo ad un paio di secondi circa da Stoner e continua a tirare come un matto. Hayden e Pedrosa conquistano la terza e quarta posizione ai danni della Suzuki Rizla! Ma la gara e gli occhi degli appassionati ora è tutta per il duo di testa! Nel frattemo De Puinet emula Biaggi al Mugello e cerca un sorpasso azzardato su Vermeulen... tutti e due giù nella sabbia. Il francese si dispera, l'australiano riparte dopo aver perso una caterva di secondi. Valentino macina giri come un pendolino, Stoner non riesce a rispondere ai tempi del pesare. In una manciata di giri sono lì, stretti nella stessa inquadratura. l'italiano e la sua bella Yamaha abbozzano più di una volta un tentativo di sorpasso proprio dove Toseland e Bayliss si sono giocati gara 2 sul circuito olandese. Stoner tiene, stacca al limite e chiude la porta. Ma Rossi oggi ha qualcosa di più; a nostro avviso la rabbia agonistica di chi si sente criticato (permetteteci, non così ingiustamente!) e vuole rispondere con i fatti... con la vittoria. A tre giri dalla fine, alla staccata che immette alla chicane Geert Timer il Dottore arriva a cannone ed infila Casey che non ha la forza di rispondergli. Valentino guadagna un secondo e taglia il traguardo per primo, portando un indice davanti al casco come a dire a chi l'ha criticato di fare silenzio; noi ci alziamo in piedi ed applaudiamo per la bellissima vittoria, consigliandogli però di parlare meno nel paddock... perchè da un pilota come lui, ci aspettiamo sempre che faccia parlare solo il suo polso... non la sua bocca! Il giovane Stoner è secondo (la sua Ducati si ferma nel giro di rientro, Hayden è terzo (la sua Honda finisce la benzina dopo il bandiera e scacchi); Pedrosa, Hopkins, Edwards, Barros Hofmann. Solo 10° Marco Melandri.. fuori Capirossi.
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Note: il voto 4 di Reggiani in merito alle dichiarazioni di sabato, diventa un 10 e lode perchè da ex pilota ed esperto tecnico di Moto AVEVA RAGIONE sulla vittoria di Rossi....MagoMagò o Mago Do Nascimento per Lui. Noi della redazione non gli credevamo......ed invece grande Reggio, ci stupisci sempre. Dai che si gioca...