dovizioso

MotoGP: Gara DONINGTON - 26 Luglio 2009

Al pronti via continuo cambio di posizioni in vetta con lo spagnolo Toni Elias che al termine della prima tornata si ritrova a guidare il plotone seguito dai connazionali Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa.

Al secondo giro molto aggressivo Dovizioso su Rossi e Pedrosa con la Repsol dell'italiano che si prende un imbarcatone pauroso...jolly per il forlivese. Sembra però non volerne sapere l'italiano dei capricci HRC e Bridgestone ed in 3 curve supera Rossi, Lorenzo ed Elias portandosi davanti a tutti. Nel frattempo inizia a piovigginare e la prima vittima è il pilota del team Gresini Toni Elias con una brutta caduta al 7° giro. Passaggio successivo ed anche Jorge Lorenzo deve assaggiare l'asfalto inglese mentre era in testa con 8 decimi sul compagno di colori.

Dietro sorpasso e contro sorpasso tra Dani Pedrosa e Randy de Puniet, con i due piloti a lottare per la terza piazza. Bagar spettacolare, con il centauro HRC che si attacca forte alla migliore erogazione della sua moto nei confronti della Honda clienti guidata dal francese "playboy". Al 14° giro scena "malinconica" nel vedere Rossi e Dovizioso doppiare la coppia della Ducati ufficiale, con Stoner e Hayden colpevoli di essere partiti con le gomme da bagnato quando la pista di bagnato aveva solo 3 gocce sui cordoli. Scelta disastrosa per Borgo Panigale.

A 10 giri dal termine altro colpo di scena con il Dottore che perde il posteriore della sua M1 e scivola. Terra inglese che non perdona le due Fiat Yamaha. Via libera per il forlivese che con il braccino corto e guidando sulle uova inizia l'avventura in solitaria vivendo dentro di se un sogno. Nel frattempo Rossi rimonta in moto nel tentativo di portare a casa punti pesanti. Otto giri dal termine con gli italiani Melandri e Capirossi che si fermano per cambiare la moto in configurazione da bagnato. Chi rimane in pista rischia tanto, chiedere in primis a Pedrosa che subisce una forte imbarcata dalla sua signora.

Tornata dopo tornata Randy de Puniet e Colin Edwards annullano l'enorme svantaggio dal nostro Andrea, portando il gap a 3 giri dalla bandiera a scacchi, a meno di un secondo. Dovizioso spinge forte con il coltello tra i denti e nell'ultimo passaggio, grazie anche alla bagar tra i due inseguitori, mantiene un margine sufficiente che gli consente di sigillare la sua prima vittoria in carriera nella classe regina. (undicesima della Honda su questo circuito). Dietro il texano ha la meglio sul centauro di casa Cecchinello. Seguono: De Angelis, Rossi, Toseland e Melandri a chiudere le prime 7 posizioni. Ottimo 8° posto per il giovane pilota della Pramac Niccolò Canepa che conclude davanti a Pedrosa (9°), Kallio (10°) e Capirossi (11°).

Chiudono le porte dell'autodromo di Donington, Casey Stoner (14°) e Nicky Hayden (15°).

MotoGP: Ufficiale Dovizioso in Repsol Honda

 

Ed eccola la notizia più attesa ed incerta del moto-mercato 2009. Andrea Dovizioso è il nuovo pilota della Repsol Honda. L'italiano sostituirà il campione del mondo 2006, Nicky Hayden ed affiancherà lo spagnolo Dani Pedrosa nel team HRC in sella all'ufficiale RC212V.

Il forlivese ha impressionato tutto il circuito della classe regina in questa stagione di esordio, in primis la Honda ufficiale ed il suo presidente Masumi Hamane che commenta:

"Crediamo nel suo talento e ammiriamo il suo approccio alle gare. La sua dedizione nel lavoro ha impressionato tutti in HRC. Andrea ha affrontato il primo anno in Motogp con la mente libera e nella sua stagione di debutto ha evidenziato di possedere il carattere e le qualità necessarie per avere successo. La Motogp è la classe più esigente ma il talento, la determinazione e la voglia di imparare sono state ricompensate, come dimostra la sua attuale quinta posizione in campionato. HRC fornirà il miglior supporto tecnico possibile affinché Andrea possa esprimere tutto il suo potenziale e ci auguriamo una relazione felice e coronata di successi".

Di riflesso le parole emozionate, piene di orgoglio e di rispetto del nostro Andrea Dovizioso:

"Da sette anni corro con una moto Honda perche` ho sempre sognato di diventare un pilota ufficiale HRC, adesso ho l’opportunita` di far parte del team Repsol Honda e sono molto contento. Ho corso la mia stagione di debutto nella classe regina con il team JIR Scot con una Honda satellite: finora e` stata una buona stagione, attualmente sono quinto in campionato, ma soprattutto ho avuto modo di fare esperienza guidando una moto satellite prima di poter correre con il team HRC. Sicuramente ho ancora molto da imparare e credo che in fondo non si deve mai smettere di migliorare. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con HRC e con il team Repsol Honda. Nel frattempo faro` il massimo per conquistare i migliori risultati possibili per il finale di stagione. Desidero ringraziare il mio attuale team per tutto il supporto che mi ha dato in questi anni".

Noi di Motomondiale ITALIA riteniamo Andrea una grande scommessa, un talento infinito "targato Italia" ed una luce di passione che sogna ad ogni curva, ad ogni derapata ad ogni bagar. Siamo certi che il prossimo anno si unirà alle battaglie sull'asfalto con Valentino Rossi e Casey Stoner. Ci auguriamo anche che la Honda non commetta lo stesso sbaglio "Hayden-Pedrosa" lasciando dal 2006 il primo con una zattera a favore di quet'ultimo. Una fiducia mai ripagata, un talento incompiuto, una mentalità non vincente come Hayden invece dimostrò con il suo titolo.

Sappiamo bene che Andrea ha un bel carattere deciso, una serietà ed una grinta notevole sia in pista che fuori, ma ci prendiamo il privilegio di dargli un semplice consiglio... "Non seguire la troppa umiltà dimostrata da kentucky kid nei confronti dello spagnolo e del suo manager". (basta ricordarsi di Estoril 2006)

Pagellone al giro di "boa"

Superato da due settimane il giro di boa della stagione 2008/2009 buttiamo giù un "pagellone" sui piloti che stanno infiammando questo Campionato del Mondo MotoGp.

Valentino Rossi: Attualmente in testa alla classifica, il pesarese ha ritrovato prestazioni degne del suo livello e della sua classe. A parte qualche errore, si sta dimostrando nuovamente competitivo; ha fatto finora ricredere tutti coloro che lo davano per "bollito" a suon di sorpassi, giri veloci, podi e vittorie. La Yamaha ha lavorato tanto per riportare il Dottore tra i primi e i risultati di vedono. Classifica a parte, resta sempre e comunque uno dei maggiori pretendenti al titolo. Rinato

Dani Pedrosa: Nonostante la rovinosa caduta sotto la piogga tedesca, è fino ad ora il pilota che ha ottenuto il maggior numero di podi. Due vittorie all'attivo e grande continuità di risultati; forse non ha ancora lo smalto del campione, forse è stato un po' sopravalutato dalla Honda, forse lo hanno ricoperto di eccessive responsabilità, ma non si può dire che non ce la stia mettendo tutta. Unico neo, il solito, la guida sotto la pioggia. Sul viscido sbaglia...! Persistente.

Casey Stoner:  Ha iniziato la stagione come aveva chiuso la precedente; primo, da solo, sotto le luci artificiali di Losail. Ma chi credeva che il campionato fosse già chiuso ha dovuto cambiare idea. La Ducati ha subìto un periodo di crisi, ma il cangurotto Campione in carica non ha mollato: testa bassa e pedalare! Si è difeso per un po' di gare e, trovato il bandolo della matassa, è tornato lo schiacciasassi della stagione 2007/2008. In netta ripresa, torna ad essere l'uomo da battere. Coriaceo.

Jorge Lorenzo: Nelle prime tre gare è salito, quasi inaspettatamente, su tutti e tre i gradini del podio;  il suo approccio con la Classe Regina è stato ottimo, ma si è perso gara dopo gara per mancanza di esperienza e qualche caduta di troppo. Ha talento, ma deve lavora ancora tanto per mirare alla vittora del Campionato. Questo anno potrebbe essere utile per fare esperienza, in previsione della prossima stagione. Futuristico.

Colin Edwards: Mette a disposizione, come ha sempre fatto, tutto il suo bagaglio tecnico per far crescere la Yamaha non ufficiale. Rimedia un paio di terzi posti e nulla più. Dispiace vedere un talento come il suo relegato prima a seconda guida di Rossi, ora in un Team che, nonostante la crescita verticale rispetto allo scorso anno, deve colmare un gap piuttosto evidente rispetto ai top-team. Professionale.

Andrea Dovizioso: E' probabilmente la vera sorpresa della stagione. Dietro ai "magnici tre" Stoner, Rossi, Pedrosa, c'è quasi sempre lui. Su una Honda non ufficiale si tiene dietro, spesso e volentieri, piloti che, ad inizio anno, sembravano nettamente più titolati di lui. Umile e coi piedi per terra porta sulla sua moto grinta e tanto impegno. Sorprendente.

Nicky Hayden: Abbiamo un "debole" per lui... e lo ammettiamo! Sempre pacato, gran lavoratore, faccia da furbetto... La Honda sembra averlo ormai scaricato a favore di Pedrosa (basta pensare alla mini-moto dello scorso anno cucita sullo spagnolo!) e lui annaspa! L'impegno non manca, tantomeno il polso, ma forse inizia a sentire il peso della mancanza di fiducia di chi, da Campione del Mondo, si è visto declassato a seconda guida. Cambiare aria potrebbe essere la scelta giusta. Depresso.

James Toseland: Avevamo criticato la scelta di entrare nella Classe Regina su una Yamaha non ufficiale; forse non avevamo tutti i torti! Si è visto poco fino ad ora... ha una grande grinta, tanto da essere stato "criticato" dai colleghi per la sua condotta in pista, ma la SbK, dove ha vinto 2 Campionati, porta ad essere meno "puliti". Il talento c'è, ma se non ci sarà una svolta, rischiamo di avere in MotoGp un ennesimo Bayliss. Spreacato.

Loris Capirossi:  La Suzuki ha puntato su di lui per far crescere la moto grazie alla sua centenaria esperienza. I risultati, per ora, si sono soltanto intravisti a sprazi. Ha ancora voglia di correre o solo voglia di svernare? Per ora non ha possibilità di lottare per la vittoria. Alla sua età, forse, potrebbe anche iniziare a pensare di passare la domenica a casa... Pensionabile.

Marco Melandri: E' forse una delle più grosse delusioni motociclistiche degli utlimi anni. Approdato in Ducati come il primo avversario di Stoner è sempre rimasto lontanissimo non solo dal suo compagno di squadra, ma anche  da moto e piloti, sulla carta, meno performanti e capaci. A fine stagione, se non prima, lascerà la Rossa di Borgo Panigale... Disastroso.

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