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MotoGP: Hayden e la Ducati

Dopo la presentazione avvenuta il 15 Gennaio 2009 nella spettacolare cornice di Madonna di Campiglio, lo statunitense Nicky Hayden torna a parlare della sua nuova compagna... la rossa GP9.

Il Campione del Mondo 2006 dichiara ai microfoni di MotoGP.com:

"E' fantastica, il motore è rude, la parte anteriore è molto stabile soprattutto nelle curve veloci. Non è una moto facile, inutile mentire, ma è una sfida. E poi questo non è uno sport facile! Sta iniziando a piacermi ma so di dover esser più veloce. Ci sono stati grandi piloti che hanno faticato con la 'Desmo' e onestamente ero nervoso prima di firmare il contratto. Non sapevo come sarebbe andata, ma a distanza di qualche tempo posso dire che sta andando meglio di quanto mi aspettassi". 

Motomondiale ITALIA augura a Nicky Hayden di tornare a lottare contro i grandi della MotoGP...regalando sempre un grande spettacolo degno della classe regina.

MotoGP: Ufficiale Hayden in Ducati

 

Mancava solo l'ufficialità ad una notizia che da molto tempo circolava in MotoGP. Il campione del mondo 2006 Nicky Hayden sarà il nuovo pilota ad affiancare Casey Stoner a partire dalla prossima stagione.

Se la coppia Melandri-Kawasaki aveva annunciato il proprio matrimonio prima della gara di Indy, Borgo Panigale attende il podio dell'americano in terra amica. Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati Corse e responsabile prodotto Ducati Motor Holding dichiara:"Siamo molto felici di avere Nicky con noi, siamo certi che la sua attitudine a 'non mollare mai', il suo stile di guida ed il suo carattere siano un valore aggiunto per la squadra 2009". Lo stesso Domenicali prosegue: "Vorrei ringraziare Melandri per la professionalità che ha dimostrato in un anno difficile, molto al di sotto delle aspettative. Purtroppo il suo feeling con la Desmosedici non è mai stato tale da consentirgli di guidare come sa fare. Gli auguriamo un futuro ancora ricco di soddisfazioni". - (fonte ANSA.it)

Hayden lascia il pianeta Honda dopo aver vinto un campionato AMA e un titolo nella classe regina. Il presidente HRC Masumi Hamane dichiara: "Vogliamo ringraziare Nicky per tutti i risultati che ha raggiunto con Honda come pilota e come uomo. Nicky e Honda hanno condiviso molti successi e qualche giorno deludente che Nicky ha sempre affrontato con grande positività. E' stato un grande onore lavorare con lui". - (fonte MotoGP.com

Hayden di riflesso ringrazia tutti (come ha sempre fatto) dai tecnici delle gomme, ai capi meccanici, fino ad arrivare "probabilmente" allo spazzino della pit-lane. "Esagerazione" per far capire quanto sia umile e rispettoso. Un immenso professionista e uomo sia in pista che fuori. Noi di Motomondiale ITALIA non possiamo che ringraziare il numero 69 per tutto ciò che ha regalato e dimostrato in sella alla Repsol Honda. Siamo certi che con la Ducati sarà una seconda vita e kentucky kid tornerà a lottare, a divertire e a derapare come e meglio di prima.

 

MotoGP: Gara INDIANAPOLIS - Special LIVE

Tutto inizia cosi: "Start your engine"...una sorta di "Al mio via scatenate l'inferno" tratto dal famoso film "Il Gladiatore". Piloti e moto rispondono dando voce ad una spaventosa mandria di cavalli sotto il telaio. Inizia il giro di ricognizione. Non piove, pista però bagnata nonostante i mega fon degli statunitensi.

Primo giro partenza a cannone di Dovizioso, supera Hayden, Stoner e si mette dietro l'intera trup. Si ritrovano due Michelin davanti a tutti, il nostro Andrea e Kentucky Kid. Dietro Casey StonerRossi, Lorenzo, Pedrosa e Spies che chiude il quintetto.

21 laps to go: Nicky Hayden passa davanti in fondo alla prima curva, mentre dietro Spies supera Daniel Pedrosa 

23 laps to go: Valentino Rossi si incolla alla Honda di Andrea Dovizioso si superano si scambiano di posizione....danno spettacolo.

21 laps to go: Hayden con incollato al codone Rossi regala una derapata incredibile. Spettacolo autentico. Rossi incalza Hayden senza tregua. Dietro Lorenzo su Dovizioso.

19 laps to go: giro veloce di Hayden che accende un bel casco rosso alla sua Repsol Honda.

17 laps to go: ancora giro veloce per Hayden. Rossi a 7 decimi.

16 laps to go: cambia musica, giro veloce per Rossi che si riporta a 2 decimi.

15 laps to go: sbandata di Hayden che va largo, Rossi si avvicina e lo supera. Il dottore al comando con una Fiat Yamaha aggressiva e ben settata. Bridgestone che inizia a salire in cattedra.

14 laps to go: Rossi in un giro porta sul sellino come compagno di viaggio 1 secondo di vantaggio. Progressione micidiale dell'italiano.

13 laps to go: La classifica suona cosi "Rossi, Hayden, Lorenzo, Stoner (a 7 secondi dalla vetta), Dovizioso, Spies, Guintoli, Vermeulen e Pedrosa.

11 laps to go: la pioggia torna a trovare l'asfalto di Indy. Prima leggera poi più insistente. Peggiora la situazione e la visibilità. Dovizioso si riprende la quarta posizione ai danni dell'attuale campione del mondo Stoner. L'ausraliano si ritrova in lotta con Ben Spies e la sua bellissima Rizla Suzuki.

10 laps to go: bruttissima imbarca di Rossi, ma si gioca il jolly della giornata. Salvo e ancora in sella.

9 laps to go: il vantaggio di Rossi su Hayden sale a quasi 3 secondi.

8 laps to go: Hayden gira oltre 2 secondi piu lento di Rossi. Lorenzo si porta a meno di mezzo secondo dall'americano. Passano solo poche curve ed inizia un bel duello. Hayden con le gomme finite lotta con lo spagnolo. Aumenta la pioggia e...

7 laps to go: ...bandiera rossa. Pista impraticabile. Tutti nei box. La direzione si riunisce e controlla la situazione. Esce la safety car. Tutti attendono, ma le immagini parlano da sole; alberi piegati da un vento forte e spettatori "accucciati" per ripararsi dalla bufera. Rossi e Stoner dialogano nel paddock, Paolo Beltrano si avvicina e strappa alcune parole al pesarese che conferma la pericolosità della situazione. Passano pochi minuti e la direzione dichiara: "gara finita". Vince Rossi davanti ad Hayden e al compagno di squadra Jorge Lorenzo.

L'italiano porta a 87 i punti di vantaggio sul diretto avversario Casey Stoner (oggi solamente 4°) e con solo 4 gare da disputare sente odore di trono. Ottimo 5° posto per Andrea Dovizioso in sella alla sua Honda JiR Team Scot che precede Ben Spies. Male Capirossi 16°, peggio Melandri (ma ci siamo abituati) ultimo. 

In evidenza secondo Motomondiale ITALIA

Rapporto interrotto tra la Repsol Honda di Dani Pedrosa e Michelin. Lo spagnolo dopo l'ennesima sensazione negativa e di non fiducia (secondo lui) passa all'altra sponda, quella del rivale Bridgestone. La casa francese continuerà comunque a fornire l'altro 50% di casa Honda Ufficiale, Nicky Hayden. Almeno fino a fine stagione

Estremamente triste la mancanza (su Italia 1 a commentare la MotoGP) di un uomo, di un appassionato, di un professionista, di un "non tifoso", di un vero telecronista di moto come Luigi Vignando, voce ineguagliabile della SBK. Idem per i loro rispettivi colleghi e compagni di avventura dietro al microfono. Il motivo? Sarebbe solo un copia/incolla di decine di post passati. Chi segue Motomondiale ITALIA sa bene ogni parola.

Comportamento "per niente piacevole" secondo Motomondiale ITALIA quello avuto da Valentino Rossi al "parco chiuso" mentre sottolineava il numero 1 sul suo cappellino per sei volte e per le sei vittorie. In fondo i 50 punti li ha persi Stoner e non guadagnati Rossi. Bah ricordiamoci un po degli atteggiamenti e comportamenti tenuti con Max Biaggi e Sete Gibernau....in primis. "Piccola voce contro la legge della matematica reale e concreta a favore di cuore sportivo e pieno di rispetto". Certo è anche vero che il cappellino era della Bridgestone...chissà. Che bella l'immensa umiltà dimostrata da Nicky Hayden nel 2006...dallo stesso Casey Stoner l'anno seguente....o ancora dall'eterno Troy Bayliss o il coriaceo James Toseland in SBK. Per fortuna...anche da tanti altri campioni. Questo è cuore e passione indipendentemente dai colori della nazione.

Triste, censurabile, quasi imbarazzante, l' esultanza del pubblico "in giallo" alla caduta di Stoner! La Passione, la sportività, l'onore delle armi ai vincitori, ma anche ai vinti, sono cose che evidentemente certe persone non conoscono! Si può "tifare" per un pilota, per una casa motoristica o per una nazione, senza gioire delle disavventure degli avversari! (stile il calcio in Italia) La scena, assolutamente impietosa, vista oggi, fa' pensare allo spot "ti piace vincere facile", mentre i veri amanti di questo sport dovrebbero godersi al 100% lo spettacolo che questi due grandi attori sono in grado di regalare dal primo giro fino alla bandiera  a scacchi! Il fenomeno mediatico Valentino Rossi, oltre ad esportare "l'italianità motociclistica" in tutto il mondo, ha, purtroppo, portato con se emeriti Imbecilli che non hanno il minimo rispetto dell'avversario! Onore a Rossi, alla sua esperienza, alle sue indiscusse capacità, al suo saper mettere sotto pressione gli avversari... onore a Stoner che, alla faccia di chi parlava di "Ducati che si guida da sola", dimostra, anche sbagliando, che per tentare di stare davanti a tutti è costretto a spingere, a lottare contro la fisica, a portare se stesso e la sua Desmosedici al limite ed oltre.... rischiando tanto... cadendo!

Se i soggetti visti oggi esultare sullo sfondo di uno Stoner sconfitto ma da applaudire comunuque sono gli "appassionati" di MotoGP, preferiamo di gran lunga il pubblico festante, sempre e comunque, e variopinto della SBK! Motomondiale ITALIA da "made in Italy" e "amante vero" di questo sport, oggi....sinceramente si vergogna!

Appuntamento per il 14 settembre per il Red Bull Indianapolis Grand Prix.

MotoGP: Gara MISANO - 31 Agosto 2008

Incredibile Stoner....ma questa volta termine rivolto in negativo. Dopo aver dominato le 3 sessioni di FP, la pole, il warm up e per giunta con distacchi incolmabili, l'australiano scivola mentre percorreva la settima tornata del Gran Premio Cinzano di San Marino e della Riviera di Rimini. Casey e la sua Ducati Desmosedici GP8 fanno il "bis" uguale in tutto e per tutto a Brno.

Vince Valentino Rossi in solitaria, vince la Fiat Yamaha che al 2°posto piazza il compagno di team Jorge Lorenzo. Lo spagnolo sembra essere tornato il "Para Fuera" che abbiamo conosciuto nella classe 250 e visto all'inizio dell'attuale mondiale. Per l'italiano invece si aprono le porte del trono, il sesto nella classe regina. Il dottore porta a 75 i punti di vantaggio e con sole 5 gare da disputare sembra ormai un'utopia colmare la laguna per casa Ducati. La vittoria di Misano segna anche un nuovo record per il pesarese, ovvero quello delle 68 vittorie detenuto dallo storico Giacomo Agostini. Insomma una domenica da non dimenticare come sottolinea lo stesso pilota al "parco chiuso" durante l'intervista di Paolo Beltramo.

3° gradito del podio per il pilota dell'Alice Team Toni Elias. Dietro di lui la Repsol Honda guidata da Dani Pedrosa. (il compagno Hayden, la sua Honda neanche l'aveva accesa. Numero 69 fermo per il problema alla gamba rimediato durante gli "X Games" di Los Angeles. L'americano si tiene stretta la tappa di Indianapolis...vedremo).

Chris Vermeulen, 5° al traguardo, conferma la sua costanza in prestazioni e risultati, precedendo in volata la Yamaha Tech 3 di James Toseland e l'altra Rizla del nostro Loris Capirossi. Seguono Andrea Dovizioso e Marco Melandri. Chiudono le porte di Misano le Kawasaki di Antony West e John Hopkins. Le verdi giapponesi si ritrovano in 13a e 14a posizione...forse, senza attenuanti.

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