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MotoGP: Gara QATAR - 13 Aprile 2009

Se la classe 125 aveva visto un po di pioggia, la MotoGP vede una delle cose rare nel deserto...il diluvio universale. Partenza prevista domenica ore 22:00? Non se ne parla proprio sembra rispondere il cielo nero del Qatar. Bandiere rosse fin dai box...tutto rimandato a lunedi.

Cambia il giorno, ma non i protagonisti. In primis il centauro di casa Ducati Casey Stoner che decide semplicemente di partire in testa e non voltarsi fino alla bandiera a scacchi. Il cyborg non si smentisce sul circuito che l'ha visto vincitore nelle due passate edizioni regalando il primo sigillo di questa stagione 2009 alla scuderia di Borgo Panigale.

Dietro all'australiano, secondo sul podio e l'unico che sembrava potergli tenere il passo, Valentino Rossi. Il dottore, dopo una partenza un po incerta, si mette alla rincorsa della Ducati numero 27, ma nonostante alcune tornate sugli stessi tempi deve arrendersi e come dice qualcuno "dargliela su".

Ultima piazza del podio per l'altra guida di casa Fiat Yamaha, Jorge Lorenzo. Lo spagnolo dimostra costanza e concentrazione nei confronti di una stagione che lo vedrà sicuramente protagonista ai vertici. 4° il texano Colin Edwards a conferma dell'ottimo livello Yamaha, tanto da mettersi dietro la Honda Ufficiale di Andrea Dovizioso.

Seguono: Alex De Angelis, Chris Vermeulen, Mika Kallio, Toni Elias e Randy De Puniet che chiude la top 10. In evidenza la spettacolare collisione tra lo spagnolo Dani Pedrosa ed il sammarinese Alex De Angelis. Il pilota HRC rimane in sella e non si sa come...sorpasso oltre il limite. Ai microfoni nel post gara dichiarerà:"Mi è venuto direttamente addosso. Io ero davanti e lui mi è venuto addosso per chiudermi. Non mi ha mostrato alcun rispetto, però la vita gli renderà il favore". Da parte sua De Angelis ne esce rimediando solo un’ammonizione verbale dai commissari di gara.

Sete Gibernau nel giorno del suo ritorno non va oltre la tredicesima piazza, proprio dietro all'acciaccato Nicky Hayden, autore di un "high side" nelle qualifiche del sabato davvero spettacolare. Sfortunata caduta per il nostro Loris Capirossi mentre lottava per il podio.

Appuntamento tra due settimane a Motegi per il Polini Grand Prix of Japan.

MotoGP: "LIVE" Gara VALENCIA - 26 Ottobre 2008

Start: Prima curva Daniel Pedrosa davanti a tutti...curva successiva con Casey Stoner che torna a guidare il plotone. Dietro seguono: Colin Edwards, Nicky Hayden, Andrea Dovizioso e Loris Capirossi. Valentino Rossi risale in settima posizione.

29 laps to go: Hayden su Edwards. Se le danno si santa ragione i due americani. Dietro la coppia Capirossi-Rossi colmano il gap con Dovizioso

28 laps to go: giro veloce di Stoner, Rossi su Capirossi con il dottore che guadagna la sesta posizione.

27 laps to go: Valentino Rossi in fondo al rettilineo con il piede di fuori supera in derapata Andrea Dovizioso e si incolla al texano Colin Edwards. Davanti Stoner 1'32.700 prende margine su Pedrosa. Hayden fatica ma rimane 3°.

26 laps to go: Valentino Rossi continua a marcare la Yamaha Tech 3 di Edwards. Davanti Hayden continua a spingere con un margine di soli quattro decimi.

25 laps to go: staccata micidiale di Rossi e di nuovo, in fondo al rettilineo valenciano, si mette dietro Edwards. Alte due curve e l'italiano infila anche Nicky Hayden. Dovizioso supera Edwards e si incolla a kantucky kid.

24 laps to go: bagar tra Dovizioso e Hayden con l'italiano davanti, incolato alla carena e con il gas sempre aperto.

23 laps to go: Stoner incrementa il gap. Pedrosa cerca si seguire l'astraliano ma dietro alla spagnolo si incomincia a vedere il cupolino di Rossi.

22 laps to go: Rossi rosicchia altri due decimi alla Repsol Honda di Daniel Pedrosa.

21 laps to go: Stoner due secondi di vantaggio su Pedrosa e quattro su Rossi

20 laps to go: posizioni invariate con Rossi che stabilisce il suo giro più veloce. Dietro Lorenzo con 1'34 alto.

19 laps to go: Stoner ancora sotto il 1'33. Rossi perde 3 decimi su Pedrosa. Il gap sale ad olre tre secondi.

18 laps to go: giro veloce di Daniel Pedrosa. Guadagna mezzo secondo su Rossi e quattro decimi su Stoner.

17 laps to go: nelle retrovie bagar tra la Fiat Yamaha di Jorge Lorenzo e la Kawasaki di John Hopkins.

16 laps to go: Jorge Lorenzo supera Alex De Angelis e conquista la decima posizione.

Applausi per Meda che in telecrona parla di un Pedrosa "gira e rigira" sempre sopravvalutato e con al fianco dal prossimo anno un compagno molto duro (cioè il nostro Dovizioso). Parole sante. HRC e Puig ancora credono che vinceranno qualcosa con camomillo. Eh povero Hayden, per fortuna che cambi vita e vieni dagli amici di Borgo Panigale. Si mangia pure bene.

12 laps to go: il gap tra Pedrosa e Stoner sembra stabilizzarsi intorno ai due secondi, decimo più, decimo meno.

8 laps to go: Rossi si gioca il jolly, come lo chiama Meda. Tiene su la sua M1 con un numero da circo e si salvano entrambi dall'asfalto spagnolo.

7 laps to go: 304 sono i chilometri orari raggiunti dalla Ducati Desmosedici GP8 dell'autraliano Casey Stoner.

2 laps to go: dritto di Melandri. Passa sul traguardo 16°

Last lap: Ormai è tutto consolidato. Vince Casey Stoner, davanti allo spagnolo Daniel Pedrosa e al Campione del Mondo 2008 Valentino Rossi. Desmo dominio sulla pista di Valencia. Lezione di guida del cyborg australiano. Tutti finiscono in monoruota. Andrea Dovizioso 4° al traguardo, davanti a colui che gli lascerà il posto in HRC, Nicky Hayden.

MotoGP: la "TOP10" in vista di Indianapolis

Con sole 5 gare ancora da disputare ed in vista del Red Bull Indianapolis Grand Prix, Motomondiale ITALIA guarda e analizza la classifica attuale della classe regina. La TOP10 vede in vetta il dottore, Valentino Rossi, pronto per tornare nuovamente sul trono. Instancabile "cannibale" di battaglie e guerre. A -75 punti l'australiano attuale campione del mondo Casey Stoner, cyborg incredibile in sella ad un' anima rossa meravigliosa come la Ducati Desmosedici GP8. 3° lo spagnolo di casa Repsol Honda Dani Pedrosa. Camomillo solitario e senza grinta in trincea. Difficile per lui un numero 1 sul cupolino. Di tutt'altra natura la coppia che lo segue: il connazionale Jorge Lorenzo ed il nostro Andrea Dovizioso. Talenti infiniti alla loro prima stagione in MotoGP. Ottima conferma per casa Rizla Suzuki da parte di Chris Vermeulen, rain man e non solo. Idem per Colin Edwards che in Yamaha Tech 3 ha trovato una bella fiducia. Texano dal gas pesante. Buone soddisfazioni anche per Shinya Nakano e Loris Capirossi. Ci vorrebbe anche una vittoria per chiudere la stagione in bellezza. Incompiuto il pianoforte a due ruote dell'inglese James Toseland. Campione indiscusso in SBK, ha trovato una GP molto più dura del previsto. Noi invece lo sapevamo e lo sapevano gli ex compagni Bayliss e Haga.

1 Valentino ROSSI ITA Fiat Yamaha Team 262
2 Casey STONER AUS Ducati Marlboro Team 187
3 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team 185
4 Jorge LORENZO SPA Fiat Yamaha Team 140
5 Andrea DOVIZIOSO ITA JiR Team Scot MotoGP 118
6 Chris VERMEULEN AUS Rizla Suzuki MotoGP 110
7 Colin EDWARDS USA Tech 3 Yamaha 108
8 Shinya NAKANO JPN San Carlo Honda Gresini 187
9 Loris CAPIROSSI ITA Rizla Suzuki MotoGP 186
10 James TOSELAND GBR Tech 3 Yamaha 185

In evidenza secondo Motomondiale ITALIA

Rapporto interrotto tra la Repsol Honda di Dani Pedrosa e Michelin. Lo spagnolo dopo l'ennesima sensazione negativa e di non fiducia (secondo lui) passa all'altra sponda, quella del rivale Bridgestone. La casa francese continuerà comunque a fornire l'altro 50% di casa Honda Ufficiale, Nicky Hayden. Almeno fino a fine stagione

Estremamente triste la mancanza (su Italia 1 a commentare la MotoGP) di un uomo, di un appassionato, di un professionista, di un "non tifoso", di un vero telecronista di moto come Luigi Vignando, voce ineguagliabile della SBK. Idem per i loro rispettivi colleghi e compagni di avventura dietro al microfono. Il motivo? Sarebbe solo un copia/incolla di decine di post passati. Chi segue Motomondiale ITALIA sa bene ogni parola.

Comportamento "per niente piacevole" secondo Motomondiale ITALIA quello avuto da Valentino Rossi al "parco chiuso" mentre sottolineava il numero 1 sul suo cappellino per sei volte e per le sei vittorie. In fondo i 50 punti li ha persi Stoner e non guadagnati Rossi. Bah ricordiamoci un po degli atteggiamenti e comportamenti tenuti con Max Biaggi e Sete Gibernau....in primis. "Piccola voce contro la legge della matematica reale e concreta a favore di cuore sportivo e pieno di rispetto". Certo è anche vero che il cappellino era della Bridgestone...chissà. Che bella l'immensa umiltà dimostrata da Nicky Hayden nel 2006...dallo stesso Casey Stoner l'anno seguente....o ancora dall'eterno Troy Bayliss o il coriaceo James Toseland in SBK. Per fortuna...anche da tanti altri campioni. Questo è cuore e passione indipendentemente dai colori della nazione.

Triste, censurabile, quasi imbarazzante, l' esultanza del pubblico "in giallo" alla caduta di Stoner! La Passione, la sportività, l'onore delle armi ai vincitori, ma anche ai vinti, sono cose che evidentemente certe persone non conoscono! Si può "tifare" per un pilota, per una casa motoristica o per una nazione, senza gioire delle disavventure degli avversari! (stile il calcio in Italia) La scena, assolutamente impietosa, vista oggi, fa' pensare allo spot "ti piace vincere facile", mentre i veri amanti di questo sport dovrebbero godersi al 100% lo spettacolo che questi due grandi attori sono in grado di regalare dal primo giro fino alla bandiera  a scacchi! Il fenomeno mediatico Valentino Rossi, oltre ad esportare "l'italianità motociclistica" in tutto il mondo, ha, purtroppo, portato con se emeriti Imbecilli che non hanno il minimo rispetto dell'avversario! Onore a Rossi, alla sua esperienza, alle sue indiscusse capacità, al suo saper mettere sotto pressione gli avversari... onore a Stoner che, alla faccia di chi parlava di "Ducati che si guida da sola", dimostra, anche sbagliando, che per tentare di stare davanti a tutti è costretto a spingere, a lottare contro la fisica, a portare se stesso e la sua Desmosedici al limite ed oltre.... rischiando tanto... cadendo!

Se i soggetti visti oggi esultare sullo sfondo di uno Stoner sconfitto ma da applaudire comunuque sono gli "appassionati" di MotoGP, preferiamo di gran lunga il pubblico festante, sempre e comunque, e variopinto della SBK! Motomondiale ITALIA da "made in Italy" e "amante vero" di questo sport, oggi....sinceramente si vergogna!

Appuntamento per il 14 settembre per il Red Bull Indianapolis Grand Prix.

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